89) Popper. Prima l'ipotesi, poi l'osservazione.
In polemica con la teoria induttivista e con la teoria della
tabula rasa, Popper propone un metodo di ricerca per congetture e
confutazioni.
K. R. Popper, Scienza e filosofia, traduzione italiana di M.
Trinchero, Einaudi, Torino, 1969, pagine 138-142 (vedi manuale
pagine 330-332).

 Possiamo dire che la nostra conoscenza si accresce man mano che
procediamo da vecchi problemi a nuovi problemi per mezzo di
congetture e di confutazioni, per mezzo della confutazione delle
nostre teorie, o, pi generalmente, delle nostre aspettazioni.
Suppongo che qualcuno di voi ammetter che di solito partiamo da
problemi; ma pu darsi che pensiate ancora che il nostro problema
deve per forza essere il risultato di osservazioni e di
esperimenti, perch, prima di ricevere le impressioni attraverso i
nostri sensi, la nostra mente  una tabula rasa, una lavagna
vuota, un foglio bianco; perch non c' nulla, nel nostro
intelletto, che non vi sia entrato attraverso i sensi.
Ma quello che sto combattendo  proprio questa venerabile idea. Io
asserisco che ogni animale  nato con molte aspettazioni,
solitamente inconsce, o, in altre parole, che  dotato fin dalla
nascita di qualcosa che corrisponde da vicino alle ipotesi, e cos
alla conoscenza ipotetica. E asserisco che abbiamo sempre una
conoscenza innata - innata in questo senso - da cui partire, anche
se pu ben darsi che di questa conoscenza innata non possiamo
fidarci affatto. Questa conoscenza innata, queste aspettative
innate, se disilluse, creeranno i nostri primi problemi, e
l'accrescimento della conoscenza, che ne segue, si pu descrivere
come un accrescimento che consiste interamente nelle correzioni e
nelle modificazioni della conoscenza precedente.
Dunque capovolgo la situazione nei confronti di quelli che pensano
che l'osservazione deve precedere le aspettazioni e i problemi e
asserisco addirittura che, per ragioni logiche, l'aspettazione non
pu precedere tutti i problemi, anche se, ovviamente, qualche
volta preceder alcuni problemi: ad esempio, quei problemi che
sorgono da un'osservazione che ha disilluso alcune delle nostre
aspettazioni o che ha confutato alcune delle nostre teorie.
Ora, questo fatto - il fatto cio che l'osservazione non pu
precedere tutti i problemi - si pu illustrare con un semplice
esperimento, che io desidero eseguire, col vostro permesso,
prendendo voi stessi come cavie. Il mio esperimento consiste nel
chiedervi di osservare, qui ed ora. Spero che voi tutti stiate
cooperando, ed osserviate! Ma temo che qualcuno di voi, invece di
osservare, provi il forte impulso a chiedermi: Che cosa vuoi che
osservi?.
Se questa  la vostra risposta, allora il mio esperimento 
riuscito. Infatti, quello che sto tentando di mettere in chiaro 
che, allo scopo di osservare, dobbiamo avere in mente una
questione ben definita, che possiamo essere in grado di decidere
mediante l'osservazione. Charles Darwin lo sapeva, quando scrisse:
Com' strano che nessuno veda che ogni osservazione non pu non
essere pro o contro qualche teoria....
Come ho detto prima, non posso sperare di convincervi della verit
della mia tesi, secondo cui l'osservazione viene dopo
l'aspettazione o l'ipotesi. Ma spero di essere stato capace di
mostrarvi che pu esistere un'alternativa alla venerabile dottrina
secondo cui la conoscenza - e specialmente la conoscenza
scientifica - parte dall'osservazione.
K. R. Popper, Logica della ricerca e societ aperta, Antologia a
cura di D. Antiseri, La Scuola, Brescia, 1989, pagine 36-37.
